L'utopia della convivenza possibile
Anche se le energie in questo periodo sono protese alla preparazione dei campi estivi, tra le varie, lancio un’altra proposta.
Nell’ottica di utilizzare questa faccenda del giornale di gruppo come strumento formativo, ma anche di integrazione sociale (penso ai due indiani, posso sbagliarmi ma difficilmente hanno visto un pc nella loro vita) chiedo a Maurizio di dirmi che cosa manca della carcassa che ha scaricato in sede per consentirmi di renderla di decente utilizzo, e per farla usare a chi avesse bisogno di imparare (penso immediatamente all'idea di formare qualche aiutante per agire sul sito offline, o allo scrivere gli articoli direttamente in sede).
Chiedo contestualmente a chiunque avesse un vecchio pc sfasciato, vecchi monitor, qualche scheda inutilizzata o qualche pezzo elettronico di sospetta utilità di mettere a disposizione tale roba per una cernita; non sarebbe sbagliato (sempre tempo permettendo, tempo aguzzino) iniziare a progettare nel medio termine per i ragazzi delle attività integrative di formazione (professionale, musicale, anche scolastica) attingendo sia dalle nostre varie competenze –scusate se è poco- sia catalizzando energie da elementi esterni, che pure non avendo la possibilità di inserirsi costantemente nello svolgimento delle attività regolari potrebbero fornire contributi preziosi.
Meditiamo, commentiamo, proponiamo.
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