L'utopia della convivenza possibile
Allora.
Il momento delle promesse si avvicina, e nessuno tra gli interpellati è riuscito finora a dare una risposta soddisfacente alla questione del Canto della Promessa, la cui formula -a noi ben nota- è problematicamente carica di troppi richiami specifici alla religione cattolica. Avendo il canto una sua indiscutibile funzione evocativa, ed essendo comunque irrinunciabilmente parte della nostra tradizione ho elaborato una versione più 'neutra' provando a mantenere lo spirito con il quale lo abbiamo in fondo vissuto.
Se questi canti dovranno diventare parte integrante della tradizione di gruppo, mi sembra opportuno sottoporre la questione al consesso generale per avere ritorni in impressioni e contributi.
Pur non sottovalutando l'importanza e la delicatezza della questione, mi permetto di ricordare al 'consesso' che è ora di iniziare a darle, queste promesse, e che dovremmo raggiungere un accordo prima delle calende greche.
CANTO DELLA PROMESSA (Lupetti)
1. Dinanzi a voi m'impegno
con tutto il cuor
e voglio esserne degno
adesso e ognor
Rit. La giusta e retta via
percorrerò
e la promessa mia
io manterrò
2. Fedele alle due leggi
sempre sarò
a fare del mio meglio
io m'impegnerò
Rit. La giusta e retta via...
3. Voglio esser buon lupetto
per divenir
più tardi esploratore
per servir
Rit. La giusta e retta via...
Al termine passeremo al setaccio anche una formula per gli Esploratori.
Commentate. Commentate. Commentate.
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